Vanessa Incontrada e Silvio Orlando nella prosa dello Stignani

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Sul palco dell’Ebe Stignani andranno in scena otto spettacoli «di serie A», come li definisce Luca Rebeggiani, direttore dei teatri imolesi, nel presentare la stagione di prosa 2016-2017. «L’Ebe Stignani – continua – gode di ottima salute. Scegliamo spettacoli di qualità, che possano interessare e catturare il pubblico. Vogliamo che chi esce dal teatro dica “Ne è valsa la pena”».
La stagione, fatta di testi e spettacoli legati alla contemporaneità, si apre con le Due partite di Cristina Comencini una pièce tutta al femminile che mette a confronto due generazioni di donne, madri e figlie e che andrà in scena dal 30 novembre al 4 dicembre. A Capodanno non mancherà l’appuntamento con il musical, che quest’anno sarà Cabaret (31 dicembre – 5 gennaio), prodotto dalla Compagnia della Rancia con Giampiero Ingrassia e Giulia Ottonello sul palco. Siamo in una Berlino degli anni ’30, che vive gli ultimi giorni di umanità prima dell’avvento del nazismo.
La stagione allo Stignani continua con Lacci (18-22 gennaio), «un testo nuovo con Silvio Orlando» commenta Rebeggiani. La storia struggente di un matrimonio e di una famiglia nell’Italia borghese del boom demografico ed economico, che esalta il talento dell’eclettico attore napoletano. Un’ora di tranquillità è invece in programma dall’1 al 5 febbraio, con Massimo Ghini in doppia veste di attore e regista, che tra equivoci e battute esilaranti, cerca disperatamente un momento di solitudine e serenità.. «Un testo mai presentato in Italia, scritto da Florian Zeller, che in Francia ha spopolato» continua il direttore dei teatri imolesi. Che aggiunge: «Dal 15 al 19 febbraio torneranno a Imola Umberto Orsini e Massimo Popolizio, con un testo di Arthur Miller, Il prezzo». Uno spettacolo, Il prezzo, che arriva da lontano e che getta un’ombra sul nostro incerto futuro.
Un tuffo ai tempi di Napoleone, poi, con I duellanti (1-5 marzo), che vedrà sul palco Alessio Boni e Marcello Prayer nei panni di due ufficiali dell’esercito. Un inno alla cavalleria e all’etica militare, spazzati via dalla rivoluzione industriale. La stagione prosegue con la Fedra di Seneca (15-19 marzo), prodotta da Emilia Romagna Teatro / Fondazione Teatro Stabile di Torino. «Un testo classico – spiega Rebeggiani – con un’interpretazione però lontana dalla tragedia del tempo, con Laura Marinoni e Luca Lazzareschi. La prosa dello Stignani si chiuderà, infine, in allegria, con uno spettacolo che vede sul palco la bravissima Vanessa Incontrada». Mi piaci perché sei così (5-9 aprile) è una commedia coinvolgente che propone la versione 2.0 della coppia moderna.