Geol@b fa il punto sulla qualità di aria, acqua e suolo

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Dieci anni di convegno internazionali. L’associazione Geol@b Onlus il prossimo 8 e 9 giugno taglia un traguardo importante, un’attività che la contraddistingue dal 2007. Nata nel 1999 negli anni Geol@b è sempre stata impegnata nella formazione ed educazione ambientale, portando anche decine di classi delle scuole superiori lungo il fiume Santerno per eseguire i monitoraggi delle sue acque. Proprio di qualità dell’acqua, ma anche di quella di aria e suolo, si concentra il convegno internazionale che si svolgerà l’8 e 9 giugno a palazzo Sersanti (registrazioni a partire dalle 8) in collaborazione con l’Università di Bologna. Durante i lavori del convegno “Lo stato dell’ambiente”, unito al workshop “Contaminazioni da elementi potenzialmente tossici nei sistemi acqua-suolo-pianta: processi di risanamento”, permetterà di fare il punto della situazione sui nostri fiumi, alla luce delle direttive europee sulla qualità delle acque e alluvioni. Sul primo punto oggi l’acqua del Santerno è classificata come “buona” fino a Fontanelice. Da parte dell’Unione Europea l’obiettivo fissato dalla direttiva è quello di estendere quella classificazione a tutto il percorso entro il 2024. Sulla direttiva alluvioni, si parlerà del cambio di approccio statistico a quello tecnologico per la previsione delle piene. A tal proposito, infatti, Geol@b dopo l’alluvione dell’autunno 2014, aveva chiesto ad Arpa che venisse montato un sensore di ultima generazione al confine regionale, a Moraduccio, in grado di prevedere l’arrivo di una piena alla luce delle precipitazioni che stanno interessando il bacino fluviale del Santerno.