Dalla casa della cultura islamica rubati i soldi per Aziza e Najat

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I soldi rubati, circa 1.600 euro, sarebbero serviti per sostenere le famiglie nelle spese per le sepolture delle due giovani imolesi morte nell’incidente avvenuto il 27 febbraio scorso. Aziza Faki, 25 anni, e Najat Rahimi, di 21, entrambe di origini marocchine e residenti a Imola, erano rimaste vittime di un violento scontro in via Ferrarese, alla periferia di Bologna. La comunità islamica si era mobilitata per la colletta con cui sostenere le famiglie nelle spese del rimpatrio delle salme. Ma i ladri non si sono fatti scrupoli e hanno forzato la cassettiera chiusa a chiave in cui erano custoditi i soldi. Evidentemente erano ben informati, dato che, come riferisce il responsabile della casa della cultura islamica Sabir Mohammed (nella foto sotto), solitamente non c’è presenza di denaro. Nella sede di via Ercolani i malviventi sono entrati verosimilmente prima delle 4.30 della notte scorsa, quando inizia la preghiera del mattino. Del furto ci si è resi conto però solo dopo le 12, quando Sabir è salito al piano superiore, dove ci trovano gli uffici, per recuperare dei documenti. I ladri avevano tagliato i fili della connessione internet e rubato tutto quanto serviva per la videosorveglianza, che funziona 24 ore al giorno, un videoregistratore, un computer e una nuova videocamera. Per entrare hanno forzato una porta scorrevole rimasta danneggiata. Sul posto sono stati chiamati i carabinieri ed è intervenuta la scientifica per i rilievi delle impronte digitali.

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