Cotignola, un muro celebra il “matto” del villaggio

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A Cotignola si dipinge sui muri il “matto” del paese. Il Collettivo FX di Reggio Emilia sarà all’opera tra il 9 e il 10 novembre in via Matteotti per dipingere Gori e La Flèma, due personaggi caratteristici vissuti nella prima metà del Novecento.
Il Collettivo di Reggio Emilia sta girando in questi giorni in Italia, da Bolzano a Marsala, per dipingere i “matti” del villaggio, persone con cui tutto il paese o quartiere scambiava una battuta o un sorriso. Il matto del paese spesso è un personaggio che porta allegria e positività, ma, ancor di più, è al centro della comunità.
A Cotignola il gesto assume un ulteriore significato, riprendendo l’arte del maestro Luigi Varoli, che nel secondo dopoguerra realizzò le sue famose teste di cartapesta, che raffiguravano proprio i personaggi più caratteristici del paese.
Il Collettivo FX nasce in provincia di Reggio Emilia nel 2010 ed è costituito da formatori e pittori. Si caratterizza per gli interventi sul territorio che hanno come protagonista il territorio stesso. Il Collettivo ha già lavorato a Cotignola, realizzando il Distributore non automatico di coraggio, ridipingendo una cabina della luce, e a Conselice nell’ambito della rassegna artistica itinerante Selvatico Tre – Una testa che guarda, lo scorso anno.
«Quando si dipinge il “matto” del paese, la situazione è diversa dal solito – spiegano gli artisti del Collettivo FX -. I passanti si fermano stupiti con l’espressione “È veramente lui?”. Appena ricevono conferma spuntano aneddoti, ricordi, episodi divertenti che appartengono non alla singola persona, ma al paese, alla comunità. Il soggetto del progetto non è il “matto”, ma il vero argomento è il villaggio, cioè la vita della comunità, in un momento in cui si sta sempre più a casa propria e si vive sempre meno la vita collettiva».