Alla discarica Tre Monti percolato uscito dalle vasche

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Proprio quando si sono accesi i riflettori sul futuro ampliamento della discarica Tre Monti, nei pozzi spia realizzati per tenere sotto controllo la tenuta delle vasche di contenimento del percolato emerge il superamento dei livelli previsti per legge. “Sforamenti importanti”, come ha spiegato la direttrice dell’Arpa di Bologna Maria Adelaide Corvaglia nel corso di una conferenza stampa convocata in fretta e furia dal sindaco di Imola Daniele Manca. E di cui Hera ha dato notizia all’ente solo dopo le irregolarità erano conclamate. I rilievi di Arpa risalgono al 12 e al 17 ottobre scorso, dopo che nel luglio scorso Hera aveva terminato i lavori per rimediare alla falla che nel 2013 aveva provocato lo sversamento nel rio Rondinella. Ora sarà la Città metropolitana, competente in materia ambientale, a dover emettere l’ordinanza con cui chiedere a Hera (che avrà 30 giorni per rispondere) di spiegare le ragioni della contaminazione e di avanzare una proposta per il ripristino delle condizioni di tenuta dell’impianto. Lo sversamento nei pozzi che circondano la vasca, hanno garantito i tecnici, non hanno portato alla fuoriuscita di materiale inquinante al di fuori dell’area di discarica. Ma di certo non contribuisce a rassicurare i cittadini in vista dell’ampliamento, progetto su cui in questo periodo è in corso la procedura di valutazione di impatto ambientale.