Valorizzare e promuovere il territorio: una sfida possibile e necessaria

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Il legame con il territorio è un “sentimento” che nasce e si sviluppa parallelamente alla crescita di ogni persona. Spesso, però, ci si dimentica di questo, perché si dà per scontato che il luogo fisico in cui si vive quotidianamente debba esistere in quanto semplice “supporto” delle nostre azioni routinarie. In realtà non è così, e ce ne accorgiamo molte volte quando rientriamo da un lungo viaggio provando una sensazione di appagamento nel rivedere e ritrovare qualcosa che ci è mancato. È questa intangibile attrazione che deve portarci a riscoprire quanta bellezza racchiude il territorio in cui viviamo e capirne il vero valore. Le nostre vallate sono state da sempre fonte di ispirazione per studiosi, viandanti e artisti che, rapiti dalle forme del paesaggio, dalla cultura e dal gusto dei prodotti che nascono dalla terra, hanno contribuito a trasmetterci la passione e l’attaccamento ai luoghi e alle sue tradizioni. Questa consapevolezza, ritengo, sia il concetto da porre alla base di tutti i ragionamenti volti ad una vera valorizzazione e promozione del territorio.
Il convegno che si terrà questa settimana a Tossignano e Borgo Tossignano, organizzato dall’Associazione Gipiesse (che presiedo), parte da un presupposto: le potenzialità per dare sviluppo al turismo ci sono. In questo primo anno di attività, grazie alla preziosa collaborazione degli associati e degli esperti a cui ci siamo affiancati, ho potuto constatare direttamente che le opportunità di creare interesse per il nostro territorio sono molto maggiori di quante possa avere immaginato io nel mio girovagare in Appennino, fin da quando ero bambino. Ho potuto cogliere e assaporare, nelle persone che ho conosciuto, lo stesso entusiasmo e senso di meraviglia che provo ed ho provato io di fronte alla visione di paesaggi che, normalmente, ai nostri occhi sono scontati solo per il fatto che esistono, da sempre, come una scenografia statica. È incredibile come percorrendo i sentieri in compagnia di altre persone nascano, tutte le volte, idee per nuove attività.
Ritengo che vivere in prima persona il territorio sia un presupposto fondamentale e imprescindibile per iniziare a pensare come creare un certo tipo di turismo; le chiacchiere e i proclami, in questo caso, servono ben a poco.
Il convegno è stato pensato per iniziare a porre basi concerete sulle quali creare una strategia condivisa e organica che possa portare, efficacemente, a dei risultati. Per questo motivo, abbiamo voluto dare massimo respiro all’evento, coinvolgendo le aziende e i professionisti che operano nel settore turistico e agricolo, le scuole, le Università e le biblioteche, le Amministrazioni Pubbliche, il mondo delle associazioni ed i singoli privati. È necessario fare emergere idee innovative, dare un ordine sinergico a molte realtà che oggi operano già nel settore della promozione turistica e creare adeguate infrastrutture che possano rispondere alle richieste del mercato dell’eco-turismo, attraendo l’interesse verso i nostri territori.
Voglio concludere riproponendo, sinteticamente, alcuni concetti espressi da Carlo Petrini (fondatore di Slow Food e autore della prefazione all’Enciclica Papale “Laudato sì”) dai quali si evince, in maniera chiara, la necessità di affrontare le sfide future partendo da un punto di vista rivoluzionario e completamente diverso da quello a cui siamo abituati. Nell’Enciclica, il Papa propone un modello nuovo che supera il modello fallito di una economia del profitto e della rendita come fine unico dell’attività umana. E’ necessario proporre un’economia che si basi sulla ricerca di un vero bene comune, che tenga quindi insieme il bene del soggetto che opera con le persone attorno, le generazioni future e l’ambiente in cui si trova. Un rapporto rinnovato tra l’uomo e la terra e tra l’uomo e la società.
Quello che mi auguro è che il piccolo sasso lanciato dalla nostra associazione possa essere un impulso decisivo a prendere coscienza che l’attuale contesto storico-economico può e deve essere visto come una sfida positiva verso un nuovo futuro.