Il biposto costruito dalla Curti è pronto a prendere il volo

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Prenderà il volo a gennaio da un hangar a Ozzano Emilia l’elicottero biposto targato Curti e realizzato a Castel Bolognese, headquarter del gruppo industriale. I sistemi di sicurezza e la certificazione verranno co-finanziati dall’Ue attraverso il bando Fast truck to innovation del programma Horizon 2020. Unico progetto a guida italiana che rientra nella lista dei 16 vincitori che vede la presenza di colossi come Philips e Peugeot, sarà anche l’unico ultraleggero al mondo mosso da un motore a turbina. Più leggero, affidabile e con minori vibrazioni rispetto al tradizionale motore a pistoni: un gioiello di altissima tecnologia. Una parte considerevole della progettazione è stata realizzata da un’altra società del gruppo Curti che oltre alle parti di velivoli progetta anche auto e moto da competizione, la Hypertec. Supporti delle turbine, fire-wall, cofanatura esterna in titanio, sedili, tubi di scarico facevano già parte dello know-how dell’azienda castellana. L’avionica è stata realizzata in collaborazione con la facoltà di ingegneria aerospaziale dell’università di Forlì, mentre i materiali impiegati, il titanio ed il carbonio, che consentono di trattenere il peso entro i 450 chili, sono il pane quotidiano in casa Curti. L’obiettivo che l’azienda di Castel Bolognese si è posta è ambizioso quando sfidante: vendere 100-150 elicotteri l’anno andando così a contendere il mercato dei biposto all’americana Robinson, azienda leader produttrice del modello R22. Per la vendita occorrerà attendere il 2017, a certificazioni e prove avvenute. Costo preventivato: 350mila euro.