Stranieri, servono più spazi di dialogo

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Servono più spazi di partecipazione e investimenti sugli oratori come ‘palestre di integrazione’: queste le principali proposte emerse a chiusura dell’incontro  “L’accoglienza tra politica e Vangelo”, organizzato dal Messaggero Cappuccino che martedì 24 marzo ha messo a confronto al cinema Cappuccini il sindaco di Imola Daniele Manca e il vescovo, monsignor Tommaso Ghirelli.

Immigrazione e sicurezza, stranieri e pregiudizi, religione e terrorismo, diritti e doveri di chi arriva da lontano ma diventa vicino, impegno pubblico e privato, la grande risorsa del volontariato, i numeri, la rete sociale…Tanti i temi e le sfide sul tavolo che Imola può affrontare perché “è una città senza periferie” che non ha costruito ghetti ha sottolineato il sindaco.

Ma serve un maggior coinvolgimento degli stranieri “che non sono presenti alla serata” ha osservato dalla platea Luca Gabbi, direttore Caritas. Sulla stessa linea, il vescovo, ha auspicato che le comunità di stranieri presenti sul territorio si organizzino per scegliere rappresentanti con cui facilitare il dialogo e l’incontro.

La conoscenza reciproca infatti è per tutti il dato di partenza comune da cui partire.