L’impegno della Bassa sulla sicurezza idraulica

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Mercoledì 21 gennaio, l’auditorium “Arcangelo Corelli” di Fusignano ha accolto l’incontro pubblico “Strategie e impegni per la sicurezza idraulica della Bassa Romagna”. Davvero grande è stata la partecipazione del mondo dell’associazionismo, dalle associazioni ambientaliste a quelle culturali e di volontariato, oltre a tanti semplici cittadini.

La serata, organizzata dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, è stata aperta dagli interventi del sindaco di Fusignano Nicola Pasi e del sindaco referente per l’Ambiente, Paola Pula, che hanno ricordato quanto fatto negli ultimi mesi dall’Unione sul tema della gestione fluviale: “Abbiamo istituito, assieme alla Prefettura di Ravenna e alla Regione ER, un Tavolo Tecnico che include tutti gli enti chiamati a intervenire per la sicurezza idrogeologica, in modo da realizzare un efficace coordinamento per definire una volta per tutte il ruolo di tutti i soggetti e per evitare di operare in situazioni di emergenza, bensì attraverso una programmata gestione della manutenzione ordinaria. Abbiamo definito la sicurezza e la tutela del territorio come priorità assoluta e centrale degli interventi. Inoltre, abbiamo proposto la Bassa Romagna come territorio pilota per nuove esperienze di gestione partecipata dei fiumi, coinvolgendo i cittadini e i vari attori che operano nel territorio”.

La serata si è poi sviluppata con gli interventi tecnici di Ferdinando Petri, responsabile del Servizio Tecnico Bacino del Reno, che ha parlato delle caratteristiche idrauliche e del sistema fluviale della Bassa Romagna.

Successivamente è intervenuto Claudio Miccoli, geologo del Servizio Tecnico Bacino di Romagna, che ha illustrato lo stato dei lavori sulle casse di espansione del fiume Senio, a Cuffiano (Riolo Terme).

Il terzo intervento tecnico ha riguardato invece il sistema scolante della Bassa Romagna ed è stato affidato a Elvio Cangini del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale che ha illustrato le opere realizzate.

Numerosi anche gli interventi del pubblico e unanime è stato l’apprezzamento per l’incontro, che si è rivelato un’opportunità per conoscere meglio la complessità insita nella gestione ordinata dei fiumi. Il confronto ha posto le basi per una collaborazione sistemica tra Amministrazioni e associazioni utile anche per una adeguata valorizzazione dei percorsi fluviali. Su questo aspetto è intervenuto il consigliere regionale Mirco Bagnari che ha sottolineato che la sicurezza e la tutela della salute devono essere la priorità assoluta e ha rilevato l’accordo pressoché unanime su questo punto. “La sicurezza e la tutela della sicurezza devono essere la priorità assoluta e mi fa piacere constatare che su questo siamo tutti d’accordo e che c’è la consapevolezza che questa è la funzione prioritaria dei nostri fiumi, alla quale possono contribuire tanti soggetti (istituzioni, associazioni, cittadini): bisogna riuscire a completare le opere straordinarie (casse di espansione in collina, per le quali si è in attesa del trasferimento delle risorse previste dal Ministero dell’Ambiente) e arrivare a un sistema di gestione e manutenzione ordinaria dei fiumi, per prevenire le emergenze. Sono convinto, però, che ci siano anche i margini per valorizzare questo ‘patrimonio comune’ a favore dei nostri territori, anche dal punto di vista turistico e della sua fruizione: penso al percorso regionale della ‘Linea Gotica’ che può valorizzare la nostra storia recente e mettere in rete il nostro territorio con il resto della regione”.

Le molte associazioni locali hanno dato piena disponibilità a mettersi in gioco per ragionare con le Pubbliche amministrazioni su come poter contribuire alla tutela dei percorsi fluviali, valorizzandone gli aspetti che interessano la fruizione quotidiana. Una partecipazione encomiabile dunque, come sottolineato dall’assessore alle Politiche ambientali della Regione Emilia-Romagna, Paola Gazzolo: “È molto positivo vedere che una comunità abbia così a cuore la sicurezza e la tutela del proprio territorio – ha sottolineato -. Gli amministratori hanno il dovere di fare tesoro di questo, perché la partecipazione è un valore aggiunto inestimabile per una comunità che intende crescere salvaguardando la propria sicurezza e valorizzando il territorio in cui vive”.

La documentazione presentata nel corso del convegno è consultabile al sito web dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna che ha organizzato l’incontro. (www.labassaromagna.it, sezione Protezione Civile).