SANTINO E DOLCINO

Mi ritrovo a rispondere al telefono ad un giornalista che giustamente desidera spiegazioni sull’iniziativa che la parrocchia propone ai bambini per la sera del 31 ottobre. Mi chiede più volte quale sia il significato di “santino e declino”. Un momento, penso io, non si chiama “santino e declino”, ma “santino e dolcino”. Ora capisco il tono così perplesso del giornalista. Un errore di battitura nel consegnare il programma delle celebrazioni di Ognissanti e della commemorazione dei defunti alla stampa, rischia di ridurre un momento bello e coinvolgente per i nostri bambini in una curiosa ed insulsa attività. Continuiamo a conversare e arriva la domanda sempre temuta: «Dunque una iniziativa contro la festa di Halloween?». Rimango un po’ contrariato dalla domanda perché dentro di me sto pensando alla bellezza che abbiamo da proporre noi cristiani e non vado in cerca di nessun contrasto. Vorrei che fosse solo una notte di luce, quella della santità autenticamente vissuta, e che questa luce arrivasse al cuore di tutti. Vorrei che fossero così la mia notte e il giorno dei santi, vorrei che fossero così per i bambini e per i tanti giovani che incontro seguendo da ormai sei anni la pastorale giovanile per la nostra diocesi. Quanti giovani potrebbero incontrare la luce della santità, se noi adulti vivessimo da santi, parlassimo della santità e facessimo conoscere loro i tanti santi che hanno segnato la storia della Chiesa. Penso spesso a quante volte papa Giovanni Paolo II ci ha proposto la via della santità come realizzazione della nostra vita. Quante volte, nelle Gmg e negli incontri con i giovani che mai sono mancati nei suoi viaggi e in quelli di papa Benedetto XVI e ora nei viaggi di papa Francesco, siamo stati invitati a scegliere la santità. I giovani degli anni ‘80, quelli infiammati dalle parole e dall’esempio di Giovanni Paolo II, non sono più giovani ma adulti che portano ogni giorno, là dove sono chiamati a vivere, nella famiglia, nei luoghi di lavoro, nei luoghi dell’impegno sociale e politico, la luce della santità, la luce della vita vissuta per Cristo. Però se ci penso bene ci sono stati davvero alcuni che questo invito lo hanno preso sul serio e hanno vissuto la santità. Che coraggio! Gianna Beretta Molla, Chiara Luce, Andrea Santoro, Daniele Badiali, Chiara Corbella, Cilla, Novella Scardovi… e tanti altri e io alcuni di loro li ho anche visti, conosciuti… Allora c’è stato davvero qualcuno che quell’invito alla santità lo ha preso sul serio! Questa è luce, questa è vita, e come possiamo pensare che noi cristiani non abbiamo qualcosa di grande da proporre per una notte e un giorno così belli? Abbiamo la santità, la vita piena nella sequela a Gesù da proporre al mondo, una luce che rende chiara ogni notte, ogni dolore, ogni crisi, ogni fatica! Vorrei davvero che questa luce fossimo noi a farla risplendere con la nostra vita, certamente tanti altri ci seguiranno e lasceranno che la luce di Gesù entri nella loro vita e sarà la festa della santità!
* direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale giovanile

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